Omelia di Papa Francesco del 5 aprile 2016 – La Chiesa ricerchi l’armonia e non la tranquillità

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 5 aprile 2016 a Casa Santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettura (At 4,32-37) ha sottolineato che l’armonia che deve distinguere una comunità cristiana è ben diversa dalla tranquillità. Quest’ultima, infatti, ha detto il Papa molto spesso copre contrasti e divisioni interne, mentre l’armonia che è un dono dello Spirito Santo, unisce e fa sì che tutto quello di cui la comunità ha bisogno venga messo in comune. Quando c’è armonia nella Chiesa e nelle nostre comunità – ha concluso il Santo padre – c’è il coraggio di dare testimonianza del Signore Risorto.

Questa è la trascrizione:

“Noi possiamo fare accordi, una certa pace… ma l’armonia è una grazia interiore che soltanto può farla lo Spirito Santo. E queste comunità, vivevano in armonia. E i segni dell’armonia sono due: nessuno ha bisogno, cioè tutto era comune. In che senso? Avevano un solo cuore, una sola anima e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Nessuno infatti tra loro era bisognoso. La vera ‘armonia’ dello Spirito Santo ha un rapporto molto forte con il denaro: il denaro è nemico dell’armonia, il denaro è egoista. E per questo, il segno che dà è che tutti davano il loro perché non ci fossero i bisognosi”.

“Una comunità può essere molto tranquilla, andare bene: le cose vanno bene… Ma non è in armonia. Una volta ho sentito dire da un vescovo una cosa saggia: ‘Nella diocesi c’è tranquillità. Ma se tu tocchi questo problema… o questo problema… o questo problema, subito scoppia la guerra’. Un’armonia negoziata, sarebbe questa, e questa non è quella dello Spirito. E’ un’armonia – diciamo – ipocrita, come quella di Anania e Saffira con quello che hanno fatto”.

“L’armonia dello Spirito Santo ci dà questa generosità di non avere niente come proprio, mentre ci sia un bisognoso. L’armonia dello Spirito Santo ci dà un secondo atteggiamento: ‘Con grande forza, gli apostoli davano testimonianza della Resurrezione del Signore Gesù, e tutti godevano di grande favore’, cioè il coraggio. Quando c’è armonia nella Chiesa, nella comunità, c’è il coraggio, il coraggio di dare testimonianza del Signore Risorto”.

 

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