Omelia di Papa Francesco del 29 febbraio 2016 – La salvezza non va cercata nel potere, ma nella Croce

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 29 febbraio 2016 a Casa Santa Marta, ha preso spunto dalle Letture (2 Re 5, 1-15; Lc 4, 24-30) per sottolineare come la salvezza non venga mai dal potere, da persone potenti, ma stia nelle cose piccole, nelle azioni quotidiane, dalla semplicità delle cose di Dio. I due pilastri del Vangelo, ha ricordato il Santo Padre sono le beatitudini e il Capitolo 25 di Matteo, quello con il Giudizio finale.

Queste le parole di Papa Francesco:

“O i sadducei che cercavano la salvezza nei compromessi con i poteri del mondo, con l’Impero … gli uni con le cordate clericali, gli altri con le cordate politiche, cercavano la salvezza così. Ma il popolo aveva fiuto e non credeva. Sì, credeva a Gesù perché parlava ‘con autorità’. Ma perché, questo sdegno? Perché nel nostro immaginario, la salvezza deve venire da qualcosa di grande, da qualcosa di maestoso; solo ci salvano i potenti, quelli che hanno forza, che hanno soldi, che hanno potere: questi possono salvarci. E il piano di Dio è altro! Si sdegnano perché non possono capire che la salvezza soltanto viene dal piccolo, dalla semplicità delle cose di Dio”.

“Cose semplici. Tu non hai cercato la salvezza o la tua speranza nel potere, nelle cordate, nei negoziati … no … hai fatto semplicemente questo. E questo sdegna tanti. Come preparazione alla Pasqua, io vi invito – anche lo farò io, pure, – a leggere le Beatitudini e a leggere Matteo 25, e pensare e vedere se qualcosa di questo mi sdegna, mi toglie la pace. Perché lo sdegno è un lusso che soltanto possono permettersi i vanitosi, gli orgogliosi. Se alla fine delle Beatitudini Gesù dice una parola che sembra … ‘Ma perché dice questo?’. ‘Beato colui che non si scandalizza di me’, che non ha sdegno di questo, che non sente sdegno”.

“Ci farà bene, prendere un po’ di tempo – oggi, domani – leggere le Beatitudini, leggere Matteo 25, e stare attenti a cosa succede nel nostro cuore: se c’è qualcosa di sdegno e chiedere la grazia al Signore di capire che l’unica via della salvezza è la ‘pazzia della Croce’, cioè l’annientamento del Figlio di Dio, del farsi piccolo. Rappresentato, qui, nel bagno nel Giordano o nel piccolo villaggio di Nazareth”.

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