Omelia di Papa Francesco dell’8 ottobre 2015 – “I malvagi non hanno nome nel Libro della Memoria di Dio”

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 8 ottobre 2015 a Casa Santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettura (Ml 3, 13-20a), ha risposto alla domanda che molto spesso ci poniamo quando viene a mancare una persona a noi cara, oppure quando veniamo a sapere della morte di una persona buona e giusta. Perché proprio lui? Perché invece chi è ingiusto e cattivo continua a ricevere molto dalla vita? Papa Francesco ha risposto citando il Salmo del giorno (Salmo 1, Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi…ma nella legge del Signore trova la sua gioia): i frutti della gente che soffre e che porta la croce – ha detto il Papa – non li vediamo adesso, così come non furono visti nel giorno della crocifissione di Gesù, ma “tutto quello che farà riuscirà bene”. Invece i malvagi saranno come pula dispersa dal vento; “il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina”.

Questa è la trascrizione:

“Quante volte noi vediamo questa realtà in gente cattiva, in gente che fa del male e che sembra che nella vita le vada bene: sono felici, hanno tutto quello che vogliono, non manca loro niente. Perché Signore? E’ uno dei tanti perché… Perché a questo che è uno sfacciato al quale non importa niente né di Dio né degli altri, che è una persona ingiusta pure cattiva, gli va bene tutto nella sua vita, ha tutto quello che vuole e noi che vogliamo fare del bene abbiamo tanti problemi?”.

“Adesso non vediamo i frutti di questa gente che soffre, di questa gente che porta la croce, come quel Venerdì Santo e quel Sabato Santo non si vedevano i frutti del Figlio di Dio Crocifisso, delle sue sofferenze. E tutto quello che farà, riuscirà bene. E cosa dice il Salmo sui malvagi, su quelli che noi pensiamo vada tutto bene? ‘Non così, non così malvagi, ma come pula che il vento disperde. Perché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina’”.

“E’ curioso di quell’uomo non si dice il nome. E’ soltanto un aggettivo: è un ricco. Dei malvagi, nel Libro della Memoria di Dio, non c’è nome: è un malvagio, è un truffatore, è uno sfruttatore… Non hanno nome, soltanto hanno aggettivi. Invece, tutti quelli che cercano di andare sulla strada del Signore, saranno con suo Figlio, che ha il nome, Gesù Salvatore. Ma un nome difficile da capire, anche inspiegabile per la prova della croce e per tutto quello che Lui ha sofferto per noi”.

 

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