“Vinciamo il male che si annida nel nostro cuore”. Omelia di Papa Francesco del 17 febbraio 2015

“Cosa succede nel cuore dell’uomo?” Perché siamo così portati a fare il male, a distruggere? Queste sono le domande che Papa Francesco si è posto e ha posto a tutti noi nell’omelia della Messa celebrata oggi, 17 febbraio 2105, a casa Santa Marta. Prendendo spunto dalla Prima Lettura (Gn 6,5-8; 7,1-5.10) nella quale è narrato del diluvio universale, il Santo Padre ha evidenziato come l’uomo sia capace di distruggere tutto quello che Dio ha fatto, di distruggere la fraternità, di fare le guerre. L’uomo è capace di fare il bene, di vincere la voglia di fare e causare il male, ha detto il Papa, ma ha bisogno di aiuto, un aiuto che viene dalla preghiera, dalla meditazione continua, dall’affidamento allo Spirito Santo, avendo sempre lo sguardo fisso su Colui che ci ha salvati con il suo sangue.

Questa è la trascrizione:

“‘Ma padre, non sia tanto negativo!’ qualcuno dirà. Ma questa è la verità. Siamo capaci di distruggere anche la fraternità: Caino e Abele nelle prime pagine della Bibbia. Distrugge la fraternità. E’ l’inizio delle guerre, no? Le gelosie, le invidie, tanta cupidigia di potere, di avere più potere. Sì, questo sembra negativo, ma è realista. Ma prendete un giornale, qualsiasi – di sinistra, di centro, di destra… qualsiasi. E vedrete che più del 90% delle notizie sono notizie di distruzione. Più del 90%. E questo lo vediamo tutti i giorni”.

“Ma perché siamo così? Perché abbiamo questa possibilità di distruzione, questo è il problema. Poi, nelle guerre, nel traffico delle armi… ‘Ma, siamo imprenditori!’ Sì, di che? Di morte? E ci sono i Paesi che vendono le armi a questo, che è in guerra con questo, e le vendono anche a questo, perché così continui la guerra. Capacità di distruzione. E questo non viene dal vicino: da noi! ‘Ogni intimo intento del cuore non era altro che male’. Noi abbiamo questo seme dentro, questa possibilità. Ma abbiamo anche lo Spirito Santo che ci salva, eh! Ma dobbiamo scegliere, nelle piccole cose”.

“E abbiamo la forza, Gesù ci ricorda. Ricordate. E oggi ci dice: ‘Ricordate. Ricordatevi di Me, che ho versato il mio sangue per voi; ricordatevi di Me che vi ho salvato, vi ho salvati tutti; ricordatevi di Me, che ho la forza di accompagnarvi nel cammino della vita, non per la strada della malvagità, ma per la strada della bontà, del fare il bene agli altri; non per la strada della distruzione, ma per la strada del costruire: costruire una famiglia, costruire una città, costruire una cultura, costruire una patria, sempre di più”.

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