“Lascio che Dio cammini con me o voglio camminare da solo?”. Omelia di Papa Francesco dell’8 settembre 2014

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 8 settembre 2014, giorno in cui la Chiesa festeggia la Natività della Beata Vergine Maria, ha centrato la sua meditazione sull’opera creatrice di Dio sottolineando come il nostro Creatore abbia dato alle cose dell’universo un’autonomia ma non un’indipendenza. E questo anche all’uomo che ha accompagnato lungo tutto il suo cammino fino alla pienezza dei tempi, fino alla venuta di Gesù. E commentando la Lettura del Vangelo (Mt 1,1-16.18-23) ha sottolineato come nella genealogia di Gesù ci siano santi ma anche peccatori, “ma la storia va avanti – ha detto il Papa – perché Dio ha voluto che fossimo liberi”. Il cammino finisce in un piccolo paese, segno di come Dio voglia camminare con ognuno di noi, Lui il Dio della grande storia e delle piccole cose.

Questa è la trascrizione:

“Perché Dio non è mago, è creatore! Ma quando al sesto giorno, di quel racconto, arriva la creazione dell’uomo dà un’altra autonomia, un po’ diversa, ma non indipendente: un’autonomia che è la libertà. E dice all’uomo di andare avanti nella storia, lo fa il responsabile della creazione, anche perché dominasse il creato, perché lo portasse avanti e così arrivasse alla pienezza dei tempi. E quale era la pienezza dei tempi? Quello che Lui aveva nel cuore: l’arrivo di suo Figlio. Perché Dio – abbiamo sentito Paolo – ci ha predestinati, tutti, ad essere conformi all’immagine del Figlio”.

“E il Signore che cammina con Dio è anche il Signore della pazienza. La pazienza di Dio. La pazienza che ha avuto con tutte queste generazioni. Con tutte queste persone che hanno vissuto la loro storia di grazia e peccato, Dio è paziente. Dio cammina con noi, perché Lui vuole che tutti noi arriviamo ad essere conformi all’immagine di Suo Figlio. E da quel momento che ci ha dato la libertà nella creazione – non l’indipendenza – fino ad oggi continua a camminare”.

“Oggi possiamo guardare la Madonna, piccolina, santa, senza peccato, pura, prescelta per diventare la Madre di Dio e anche guardare questa storia che è dietro, tanto lunga, di secoli e domandarci: ‘Come cammino io nella mia storia? Lascio che Dio cammini con me? Lascio che Lui cammini con me o voglio camminare da solo? Lascio che Lui mi carezzi, mi aiuti, mi perdoni, mi porti avanti per arrivare all’incontro con Gesù Cristo?’ Questo sarà il fine del nostro cammino: incontrarci col Signore. Questa domanda ci farà bene oggi. ‘Lascio che Dio abbia pazienza con me?’. E così, guardando questa storia grande e anche questo piccolo paese, possiamo lodare il Signore e chiedere umilmente che ci doni la pace, quella pace del cuore che soltanto Lui ci può dare, che soltanto ci dà quando noi lasciamo Lui camminare con noi”.

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