“Ho fiducia in Cristo?”. Omelia di Papa Francesco del 4 settembre 2014

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 4 settembre 2014, a casa Santa Marta, ha preso spunto dalle Letture del giorno (1 Cor 3, 18-23; Lc 5, 1-11) per sottolineare che la forza della Parola di Dio, che cambia il cuore e ci trasforma, passa per il cuore del predicatore e non dalla sapienza umana. Bisogna farsi stolti e vantarsi soltanto di due cose: dei propri peccati e di Cristo crocifisso. Nel Vangelo Pietro si getta ai piedi di Gesù, consapevole dei suoi peccati che diventano il luogo privilegiato per l’incontro con Cristo. Il Santo Padre ci invita a porci alcune domande: “sono capace di dire al Signore: ‘Sono peccatore’?”, “sono capace di credere che proprio Lui, con il Suo Sangue, mi ha salvato dal peccato e mi ha dato una vita nuova?”, “Ho fiducia in Cristo?”.

Questa è la trascrizione:

“Paolo ci dice che la forza della Parola di Dio, quella che cambia il cuore, che cambia il mondo, che ci dà speranza, che ci dà vita, non è nella sapienza umana: non è in un bel parlare e un bel dire le cose con intelligenza umana. No. Quella è stoltezza, dice lui. La forza della Parola di Dio viene da un’altra parte. Anche, la forza della Parola di Dio passa per il cuore del predicatore, e per questo dice a quelli che predicano la Parola di Dio: ‘Fatevi stolti’, cioè non mettete la vostra sicurezza nella vostra sapienza, nella sapienza del mondo”.

“Lui stesso dice: ‘Io soltanto mi vanto dei miei peccati’. Scandalizza, questo. E poi, in un altro brano, dice: ‘Io soltanto mi vanto in Cristo e questo Crocifisso’. La forza della Parola di Dio è in quell’incontro tra i miei peccati e il sangue di Cristo, che mi salva. E quando non c’è quell’incontro, non c’è forza nel cuore. Quando si dimentica quell’incontro che abbiamo avuto nella vita, diventiamo mondani, vogliamo parlare delle cose di Dio con linguaggio umano, e non serve: non dà vita”.

“Il luogo privilegiato per l’incontro con Gesù Cristo sono i propri peccati. Se un cristiano non è capace di sentirsi proprio peccatore e salvato dal sangue di Cristo, questo Crocifisso, è un cristiano a metà cammino, è un cristiano tiepido. E quando noi troviamo Chiese decadenti, quando noi troviamo parrocchie decadenti, istituzioni decadenti, ma sicuramente i cristiani che sono lì mai hanno incontrato Gesù Cristo o si sono dimenticati di quell’incontro con Gesù Cristo. La forza della vita cristiana e la forza della Parola di Dio è proprio in quel momento dove io, peccatore, incontro Gesù Cristo e quell’incontro rovescia la vita, cambia la vita … E ti dà la forza per annunziare la salvezza agli altri”.

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