“Adorate Dio il Signore, questo è il fondamento!”. Incontro di Papa Francesco con il Rinnovamento nello Spirito Santo. 1 giugno 2014

Papa Francesco ha incontrato oggi, 1 giugno 2014, allo Stadio Olimpico di Roma, il Rinnovamento Carismatico Cattolico in occasione  della 37ma Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo. Erano presenti oltre 50mila persone, provenienti da 55 Paesi del mondo. Dopo aver risposto a quattro testimonianze e averne aggiunta lui una quinta sui nonni, il Santo Padre ha parlato direttamente al Movimento, esortandoli prima di tutto ad adorare Dio il Signore, ad essere dispensatori della grazia di Dio; ad evitate il pericolo dell’eccessiva organizzazione; ad uscire nelle strade ad evangelizzare annunciando il Vangelo; ad avvicinarsi ai poveri per toccare nella loro carne, la carne ferita di Gesù; a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e a ricercare sempre l’unità.

In risposta ad un sacerdote:

A voi sacerdoti mi viene di dire una sola parola: vicinanza. Vicinanza a Gesù Cristo, nella preghiera e nella adorazione, vicini al Signore. E vicinanza alla gente, al popolo di Dio che è stato affidato a voi. Amate la vostra gente, siate vicini alla gente. Questo è quello che chiedo a voi, questa doppia vicinanza: vicinanza a Gesù e vicinanza alla gente.

In risposta ad un giovane:

Sarebbe triste che un giovane custodisca la sua gioventù in una casa forte, così che questa gioventù diventa vecchia nel peggiore senso della parola, diventa uno straccio; non serve per niente. La gioventù è per rischiarla, per rischiarla bene, rischiarla con speranza e per scommetterla su cose grandi. La gioventù è per darla, perché altri conoscano il Signore non risparmiate per voi la vostra gioventù, andate avanti!

In risposta ad una famiglia.

Le famiglie sono la Chiesa domestica, dove Gesù cresce, cresce nell’amore dei coniugi, cresce nella vita dei figli, per questo il nemico attacca tanto la famiglia: il demonio non la vuole! Lui cerca di distruggerla , cerca che l’amore non sia lì, le famiglie sono questa chiesa domestica; gli sposi sono peccatori, come tutti, ma vogliono andare avanti nella fede, nella sua fecondità, nei figli e nella fede dei figli. Il Signore benedica la famiglia, la faccia forte in questa crisi nella quale il diavolo vuole distruggerla.

In risposta ad una giovane disabile:

I fratelli e le sorelle che soffrono che hanno una malattia, che sono disabili, sono fratelli e sorelle unti dalla sofferenza di Gesù Cristo, imitano Gesù nel momento difficile della sua croce della sua vita; questa unzione della sofferenza la portano loro avanti, per tutta la Chiesa; grazie tante fratelli e sorelle, grazie tante per accettare e essere unti dalla sofferenza; grazie tante per la speranza che voi testimoniate quella speranza che ci porta avanti cercando la carezza di Gesù.

 

Io dicevo a Salvatore che manca uno, forse i più importanti: mancano i nonni! Mancano gli anziani! E quelli sono l’assicurazione della nostra fede: i vecchi! Ma, guardate: quando Maria, Giuseppe portarono Gesù al tempio, ce e erano due, quattro o cinque volte, il Vangelo dice che sono stati condotti dallo Spirito Santo; Maria e Giuseppe dicono che sono stati condotti dalla Legge; i giovani devono compiere la Legge, gli anziani, come il buon vino, hanno quella libertà dello Spirito Santo e così questo Simeone che era coraggioso, ha inventato una liturgia lì, e lodava Dio … lo Spirito lo spingeva a fare questo! Gli anziani sono la nostra saggezza, sono la saggezza della Chiesa: gli anziani che tante volte noi scartiamo! I nonni, gli anziani, e quella nonnina Anna, ha fatto una cosa straordinaria nella Chiesa: ha canonizzato le chiacchiere perché invece di chiacchierare contro qualcuno, andava da una parta all’altra dicendo: ‘è questo! È questo che ci salverà!’ E questo è buono. Le nonne e i nonni sono la nostra forza, la nostra saggezza, che il Signore ci dia sempre anziani saggi, anziani che ci diano la memoria dle nostro popolo, la memoria della Chiesa; e anche ci diano quello che di loro dice la Lettera agli Ebrei, il senso della gioia: gli anziani salutavano le promesse da lontano. Che ci insegnino questo.

 

 

Signore,

guarda il tuo popolo in attesa dello Spirito Santo,

guarda i giovani, guarda le famiglie, guarda i bambini, guarda gli ammalati, guarda i sacerdoti, i consacrati e le consacrate, guarda a noi vescovi, guarda tutti e concedi a noi quella santa ubriachezza quella dello Spirito, quella che ci fa parlare tutte le lingue, le lingue della carità, sempre vicini ai fratelli e sorelle che hanno bisogno di noi

insegnaci a non lottare fra di noi per avere un pezzo in più di potere

insegnaci ad essere umili

insegnaci ad amare più la Chiesa che il nostro partito

insegnaci ad avere il cuore aperto per ricevere lo Spirito

invia Signore il tuo Spirito su di noi

Amen

 

Vi ringrazio tantissimo per la vostra accoglienza. Sicuramente qualcuno avrà fatto sapere agli organizzatori che a me piace tanto questo canto “vive Gesù il Signore”. Quando celebravo nella cattedrale a Buenos Aires la Santa Messa con il Rinnovamento carismatico, dopo la consacrazione e dopo alcuni secondi di adorazione lì, cantavamo questo canto con tanta gioia e tanta forza come voi lo avete suonato oggi. Grazie! Mi sono sentito a casa. Ringrazio il Rinnovamento nello Spirito, l’ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services) e il CFCCCF (Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships)

per questo incontro con voi che mi dà tanta gioia. Ringrazio anche la presenza dei primi che hanno avuto una forte esperienza della potenza dello Spirito Santo. Voi Rinnovamento carismatico, avete ricevuto un grande dono dal Signore, voi siete nati da una volontà dello Spirito Santo come una corrente di grazia nella Chiesa e per la Chiesa; questa è la vostra definizione: una corrente di Grazia! Il primo dono dello Spirito Santo è il dono di sé stesso che è amore e ti fa innamorare di Gesù; e questo amore cambia la vita, per questo si dice: nascere di nuovo alla vita nello Spirito. Lo aveva detto Gesù a Nicodemo. Avete ricevuto il grande dono della diversità dei carismi, la diversità che porta all’armonia dello Spirito Santo al servizio della Chiesa. Quando penso a voi carismatici, viene a me la stessa immagine della Chiesa ma in un modo particolare, penso anche ad una grande orchestra dove ogni strumento è diverso dall’altro e anche le voci sono diverse, ma tutti sono necessari per l’armonia della musica; san Paolo ce lo dice in quel bel capitolo della Lettera ai Corinzi. Quindi come un’orchestra, nessuno nel Rinnovamento può pensare di essere più importante o più grande dell’altro; per favore! Perché quando qualcuno di voi si crede più importante dell’altro o più grande dell’altro, incomincia la peste! Nessuno può dire: io sono il capo. Voi, come tutta la Chiesa, avete un solo Capo, un solo Signore: il Signore Gesù! Ripetete con me: chi è il Capo del Rinnovamento? Il Signore Gesù! Chi è il Capo del Rinnovamento? Il Signore Gesù! E possiamo dire questo con la potenza che ci dà lo Spirito Santo perché nessuno può dire ‘Gesù è il Signore’ senza lo Spirito Santo.

Come voi forse sapete, perché le notizie corrono, nei primi anni del Rinnovamento carismatico a Buenos Aires, io non amavo molto questi carismatici e io dicevo di loro: ‘sembrano una scuola di samba’. Non condividevo il loro modo di pregare e le tante cose nuove che avvenivano nella Chiesa; dopo ho cominciato a conoscerli e alla fine ho capito il bene che il Rinnovamento carismatico fa alla Chiesa. E questa storia, che va dalla scuola di samba in avanti, finisce in un modo particolare: pochi mesi prima di partecipare al conclave sono stato nominato dalla Conferenza Episcopale come assistente spirituale del Rinnovamento carismatico in Argentina! Il Rinnovamento carismatico è una grande forza al servizio dell’annuncio del Vangelo, nella gioia dello Spirito Santo. Voi avete ricevuto lo Spirito Santo che vi ha fatto scoprire l’amore di Dio per tutti i suoi figli e l’amore per la Parola. Nei primi tempi, si diceva che voi carismatici portavate con voi una Bibbia, un Nuovo Testamento, lo fate ancora oggi? Non ne sono tanto sicuro. Tornare a questo! Tornare a questo primo amore: portare sempre in tasca, nella borsa, la Parola di Dio; leggere un pezzo; sempre con la Parola di Dio.

Voi, popolo di Dio, popolo del Rinnovamento carismatico, state attenti a non perdere la libertà che lo Spirito ci ha donato. Il pericolo per il Rinnovamento, come spesso dice il nostro caro padre Raniero Cantalamessa, è quello dell’eccessiva organizzazione: sì, avete bisogno dell’organizzazione, ma non perdete la grazia di lasciare a Dio di essere Dio. Tuttavia, non c’è maggiore libertà che quella di lasciarsi portare dallo Spirito rinunciando a calcolare e controllare tutto e permettere che Egli ci illumini, ci guidi, ci orienti, ci spinga ove Lui desidera. Egli sa bene ciò di cui c’è bisogno in ogni epoca e in ogni momento. Questo si chiama essere misteriosamente fecondi!

Un altro pericolo è quello di diventare controllatori della grazia di Dio. Tante volte i responsabili, a me piace di più la denominazione i servitori, di qualche gruppo o qualche comunità diventano, forse senza volerlo, amministratori della grazia decidendo chi può ricevere la preghiera di effusione o il Battesimo nello Spirito e chi invece non può. Se qualcuno fa così, vi prego di non farlo più! Voi siete dispensatori della grazia di Dio, non controllatori! Non fate da dogana allo Spirito Santo! Nei documenti voi avete una guida, un percorso sicuro per non sbagliare il cammino; il primo documento è Orientamento teologico e pastorale; il secondo è Rinnovamento carismatico ed ecumenismo, scritto dallo stesso cardinale Suenens, grande protagonista del Concilio Vaticano II; il terzo è Rinnovamento carismatico e servizio all’uomo, scritto dal cardinale Suenens e dal vescovo Helder Camara. Questo è il vostro percorso: evangelizzazione, ecumenismo spirituale, cura dei poveri e dei bisognosi, e accoglienza degli emarginati e tutto questo sulla base della adorazione! Il fondamento del Rinnovamento è adorare Dio!

Mi hanno chiesto di dire al Rinnovamento cosa si aspetta il Papa da voi; la prima cosa è la conversione e l’amore di Gesù che cambia la vita e fa del cristiano un testimone dell’amore di Dio. La Chiesa si aspetta questa testimonianza di vita cristiana e lo Spirito Santo ci aiuta a vivere la coerenza del Vangelo per la nostra santità. Aspetto da voi che condividiate con tutti nella Chiesa la grazia del Battesimo nello Spirito Santo, espressione che si legge negli Atti degli Apostoli. Aspetto da voi una evangelizzazione con la Parola di Dio che annuncia che Gesù è vivo e ama tutti gli uomini; di dare testimonianza di ecumenismo spirituale con tutti quei fratelli e sorelle di altre chiese e comunità cristiane che credono in Gesù come Signore e Salvatore; di rimanere uniti nell’amore che il Signore Gesù chiede a noi per tutti gli uomini e nella preghiera allo Spirito Santo per arrivare a questa unità necessaria per l’evangelizzazione nel nome di Gesù. Ricordate che il Rinnovamento carismatico è per la sua stessa natura ecumenico; il rinnovamento cattolico si rallegra di quello che lo Spirito Santo realizza nella altre chiese. Avvicinatevi ai poveri, ai bisognosi, per toccare nella loro carne, la carne ferita di Gesù. Avvicinatevi per favore! Cercate l’unità del Rinnovamento, perché l’unità viene dallo Spirito Santo e nasce dall’unità della Trinità. La divisione da chi viene? Dal demonio! La divisione viene dal demonio! Fuggite dalle lotte interne! Per favore! Fra voi non ce ne siano.

Voglio ringraziare l’ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services) e il CFCCCF (Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships), i due organismi di diretto pontificio, del Pontificio consiglio per i laici al servizio del Rinnovamento mondiale, impegnati a preparare l’incontro mondiale per sacerdoti e vescovi che si terrà a giugno del prossimo anno. So che hanno deciso di condividere anche l’ufficio e lavorare insieme come segno di unità e per gestire al meglio le loro risorse. Mi rallegro molto. Voglio anche ringraziarli perché stanno già organizzando il grande Giubileo del 2017.

Fratelli e sorelle, ricordate: adorate Dio il Signore, questo è il fondamento! Adorare Dio! Cercate la santità nella nuova vita dello Spirito Santo; siate dispensatori della grazia di Dio; evitate il pericolo dell’eccessiva organizzazione; uscite nelle strade ad evangelizzare annunciando il Vangelo; ricordate che la Chiesa è nata in uscita quella mattina di Pentecoste! Avvicinatevi ai poveri e toccate nella loro carne, la carne ferita di Gesù; lasciatevi guidare dallo Spirito Santo con quella libertà e, per favore, non ingabbiate lo Spirito Santo! Con liberta! Cercate l’unità del Rinnovamento, unità che viene dalla Trinità; e aspetto tutti voi, carismatici del mondo, per celebrare insieme al Papa, il vostro grande Giubileo alla Pentecoste del 2017 nella piazza di San Pietro.

Grazie!

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