“La nostra identità cristiana è l’appartenenza alla Chiesa”. Omelia di Papa Francesco del 15 maggio 2014

Papa Francesco, nella Messa celebrata oggi, 15 maggio 2014, a Casa Santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettura (At 13, 13-25), nella quale gli apostoli nell’annunciare il Vangelo cominciano dalla storia del Popolo di Dio, ha ribadito che il cristiano non cammina da solo, ma appartiene ad un popolo, alla Chiesa. E cammina coltivando la memoria di tutto il passato verso l’adempimento della promessa, che non è aspettativa, ma speranza. Il Santo Padre, ha fornito questa immagine del cristiano: guardando indietro, il cristiano è una persona che chieda la grazia della memoria; guardando avanti è un uomo di speranza; e nel presente? Nel presente segue il cammino di Dio e rinnova l’Alleanza con Dio attraverso la celebrazione eucaristica.


Questa è la trascrizione:

“Ma, non si può capire un cristiano solo, come non si può capire Gesù Cristo solo. Gesù Cristo non è caduto dal cielo come un eroe che viene a salvarci, e viene. No. Gesù Cristo ha storia. E possiamo dire, ed è vero, questo: Dio ha storia, perché ha voluto camminare con noi. E non si può capire Gesù Cristo senza storia. Così un cristiano senza storia, un cristiano senza popolo, un cristiano senza Chiesa non si può capire. E’ una cosa di laboratorio, una cosa artificiale, una cosa che non può dar vita”.
“Un cristiano è un memorioso della storia del suo popolo, è memorioso del cammino che il popolo ha fatto, è memorioso della sua Chiesa. La memoria … la memoria di tutto il passato … Poi, questo popolo dove va? Verso la definitiva promessa. E’ un popolo che cammina verso la pienezza; un popolo eletto che ha una promessa nel futuro e cammina verso questa promessa, verso l’adempimento di questa promessa. E per questo, un cristiano nella Chiesa è un uomo, una donna con speranza: speranza nella promessa. Che non è aspettativa: no, no! E’ un’altra cosa: è speranza. Proprio, avanti! Quella che non delude”.
“Pensiamo – ci farà bene pensare questo, oggi – come è la nostra identità cristiana. La nostra identità cristiana è appartenenza ad un popolo: la Chiesa. Senza questo, noi non siamo cristiani. Siamo entrati nella Chiesa con il battesimo: lì siamo cristiani. E per questo, avere l’abitudine di chiedere la grazia della memoria, e la memoria del cammino che ha fatto il popolo di Dio; anche della memoria personale: cosa ha fatto Dio con me, nella mia vita, come mi ha fatto camminare … Chiedere la grazia della speranza, che non è ottimismo: no, no! E’ un’altra cosa. E chiedere la grazia di rinnovare tutti i giorni l’Alleanza con il Signore che ci ha chiamato. Che il Signore ci dia queste tre grazie, che sono necessarie per l’identità cristiana”.

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