“Seguire Gesù, con gioia, contro l’ipocrisia”. Omelia di Papa Francesco del 2 maggio 2014

Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata oggi, 2 maggio 2014, a Casa Santa Marta, prendendo spunto dalle letture odierne (At 5, 34-42; Gv 6, 1-15) ha proposto tre icone: Gesù con la gente, l’ipocrisia delle autorità religiose, la gioia della testimonianza. Nello specifico, il Santo Padre ha sottolineato come Gesù non si preoccupasse di quanta gente lo seguiva, non ha mai fatto un censimento per vedere se la Chiesa cresceva: “Lui parla, predica, ama, accompagna, fa la strada con la gente, mite e umile. E parla con autorità, cioè con la forza dell’amore”. Le autorità religiose del tempo, invece, erano gelose e non tolleravano che la gente andasse dietro a Gesù ed erano invidiose. Anche oggi, nel mondo, ha sottolineato il Papa, ci sono leader religiosi che, in nome di Dio, uccidono e perseguitano.


Questa è la trascrizione:

“Avevano pagato per silenziare la verità. Ma, la gente è cattiva, davvero! Perché quando si paga per nascondere la verità, siamo in una cattiveria molto grande. E per questo la gente sapeva chi erano questi. Non li seguivano, tolleravano perché avevano l’autorità: l’autorità del culto, l’autorità della disciplina ecclesiastica a quel tempo, l’autorità sul popolo … e la gente seguiva. Gesù dice di loro che legavano pesi opprimenti sui fedeli e li facevano caricare sulle spalle della gente. Questa gente non tollera la mitezza di Gesù, non tollera la mitezza del Vangelo, non tollera l’amore. E paga per invidia, per odio”.
“Questi, con le loro manovre politiche, con le loro manovre ecclesiastiche per continuare a dominare il popolo … E così, fanno venire gli apostoli, dopo che parla questo uomo saggio, richiamarono gli apostoli e li fecero flagellare e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. ‘Ma, qualcosa dobbiamo fare: daremo loro una bella bastonata e poi a casa!’. Ingiusta, ma l’hanno fatto. Loro erano i padroni delle coscienze, e si sentivano con il potere di farlo. Padroni delle coscienze … Anche oggi, nel mondo, ci sono tanti”.
“Prima icona: Gesù con la gente, l’amore, la strada che Lui ci ha insegnato, sulla quale dobbiamo andare. Seconda icona: l’ipocrisia di questi dirigenti religiosi del popolo, che avevano imprigionato il popolo con questi tanti comandamenti, con questa legalità fredda, dura, e che hanno anche pagato per nascondere la verità. Terza icona: la gioia dei martiri cristiani, la gioia di tanti fratelli e sorelle nostre che nella storia hanno sentito questa gioia, questa letizia di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù. E oggi ce ne sono tanti! Pensate che in alcuni Paesi, soltanto per portare il Vangelo, vai in carcere. Tu non puoi portare una croce: ti faranno pagare la multa. Ma il cuore è lieto. Le tre icone: guardiamole, oggi. E’ parte della nostra storia del salvezza”.

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