“Unità, testimonianza, povertà: le caratteristiche di una comunità cristiana”. Omelia di Papa Francesco del 29 aprile 2014

Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata oggi, 29 aprile 2014, a Casa Santa Marta, ha parlato di come dovrebbe essere una comunità cristiana: in pace, senza lasciare spazio alle calunnie, alle chiacchiere, alle diffamazioni. E lo ha fatto partendo dalla Lettura degli Atti degli Apostoli (At 4,32-35), lì dove viene descritta la prima comunità cristiana. Non che mancassero allora motivi di divisione, ma era una comunità nata dallo Spirito e al quel modello dovrebbero ispirarsi le nostre. Diamo testimonianza che Gesù è vivo tra noi? Questa è la domanda rivolta da Papa Francesco oggi, e poi: è una comunità povera che si apre ai poveri? O riponiamo la nostra fiducia nel potere e nelle ricchezze?

Questa è la trascrizione:

“’Aveva un solo cuore e un’anima sola’. La pace. Una comunità in pace. Questo significa che in quella comunità non c’era posto per le chiacchiere, per le invidie, per le calunnie, per le diffamazioni. Pace. Il perdono: ‘L’amore copriva tutto’. Per qualificare una comunità cristiana su questo, dobbiamo domandarci com’è l’atteggiamento dei cristiani. Sono miti, umili? In quella comunità ci sono liti fra loro per il potere? Liti d’invidia? Ci sono chiacchiere? Non sono sulla strada di Gesù Cristo. Questa peculiarità è tanto importante, tanto importante, perché il demonio cerca di dividerci sempre. E’ il padre della divisione”.
È una comunità che dà testimonianza della risurrezione di Gesù Cristo? Questa parrocchia, questa comunità, questa diocesi crede davvero che Gesù Cristo è risorto? O dice: ‘Sì, è risorto, ma di qua’, perché lo crede qui soltanto, il cuore lontano da questa forza. Dare testimonianza che Gesù è vivo, è fra noi. E così si può verificare come va una comunità”.
“Primo: com’è il tuo atteggiamento o l’atteggiamento di questa comunità con i poveri? Secondo: questa comunità è povera? Povera di cuore, povera di spirito? O mette la sua fiducia nelle ricchezze? Nel potere? Armonia, testimonianza, povertà e avere cura dei poveri. E questo è quello che Gesù spiegava a Nicodemo: questo nascere dall’Alto. Perché l’unico che può fare questo è lo Spirito. Questa è opera dello Spirito. La Chiesa la fa lo Spirito. Lo Spirito fa l’unità. Lo Spirito ti spinge verso la testimonianza. Lo Spirito ti fa povero, perché Lui è la ricchezza e fa che tu abbia cura dei poveri”.

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