“Dio non perdona con un decreto, ma con una carezza”. Omelia di Papa Francesco del 7 aprile 2014

Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata oggi, 7 aprile 2014, a casa Santa Marta, ha preso spunto dalla Lettura del Vangelo (Gv 8, 1-11), per parlare della Misericordia di Dio, che è come una grande luce d’amore. Nel brano del Vangelo, gli scribi e i farisei che volevano lapidare l’adultera, erano intenzionati soprattutto a tendere un tranello a Gesù, chiedendo a Lui come si sarebbe dovuto agire. Alla risposta di Gesù, tutti se ne andarono. La Misericordia non cancella i peccati, ha sottolineato Papa Francesco, solo il perdono di Dio è in grado di farlo; la misericordia è il modo con il quale Dio perdona, con una carezza, esortandoci a non peccare più.

Questa è la trascrizione:

“Gesù passa la legge e va oltre. Non le dice: ‘Non è peccato l’adulterio!’. Non lo dice! Ma non la condanna con la legge. E questo è il mistero della misericordia. Questo è il mistero della misericordia di Gesù”.
“’Ma, Padre, la misericordia cancella i peccati?’. ‘No, quello che cancella i peccati è il perdono di Dio!’. La misericordia è il modo come perdona Dio. Perché Gesù poteva dire: ‘Io ti perdono. Vai!’, come ha detto a quel paralitico che gli avevano condotto dal soffitto: ‘I tuoi peccati ti sono perdonati!’. Qui dice: ‘Vai in pace!’. Gesù va oltre. Le consiglia di non peccare più. Qui si vede l’atteggiamento misericordioso di Gesù: difende il peccatore dai suoi nemici; difende il peccatore da una condanna giusta. Anche noi, quanti di noi, forse dobbiamo andare all’inferno, quanti di noi? E quella è giusta la condanna… e Lui perdona oltre. Come? Con questa misericordia!”.
“Noi guardiamo il cielo, tante stelle, tante stelle; ma quando viene il sole, al mattino, con tanta luce, le stelle non si vedono. E così è la misericordia di Dio: una grande luce di amore, di tenerezza. Dio perdona non con un decreto, ma con una carezza, carezzando le nostre ferite del peccato. Perché Lui è coinvolto nel perdono, è coinvolto nella nostra salvezza. E così Gesù fa il confessore: non la umilia, non le dice ‘Cosa hai fatto, dimmi! E quando lo ha fatto? E come lo hai fatto? E con chi lo hai fatto?’. No! ‘Va’, va’ e d’ora in poi non peccare più!’. E’ grande la misericordia di Dio, è grande la misericordia di Gesù. Perdonarci, carezzandoci!”.

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