“Dov’è la parte morta della mia anima? Dov’è la mia tomba?”. Omelia di Papa Francesco del 6 aprile 2014 alla chiesa di San Gregorio Magno alla Magliana

Papa Francesco ha visitato oggi, 6 aprile 2014, la parrocchia romana di San Gregorio Magno alla Magliana, quartiere periferico della zona Sud-Ovest della Capitale. Nell’omelia, recitata a braccio, è risuonato forte il grido che Gesù ha fatto a Lazzaro: Vieni fuori! L’invito è per tutti noi che abbiamo nel nostro cuore alcune parti morte: una necrosi spirituale, come l’ha definita il Santo Padre, dalla quale possiamo uscire solo grazie a Gesù. Tutti noi siamo peccatori, ha sottolineato il Papa, ma non dobbiamo finire per essere attaccati al peccato, corrotti dal peccato. E dunque domandiamoci: “Dove è la parte morta della mia anima? Dov’è la mia tomba?” e, ha continuato il Santo Padre – “togliamo la pietra della vergogna per lasciare che il Signore ci dica come ha detto a Lazzaro: vieni fuori!”.

 

Questo è il filmato integrale della Celebrazione Eucaristica; l’omelia di Papa Francesco inizia al minuto 30:26 :

Queste le parole di Papa Francesco:

Le tre letture di oggi ci parlano di Risurrezione, ci parlano di vita. Quella bella promessa del Signore: «Ecco io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe». (Ez 37, 12) È la promessa del Signore che ha la vita e la forza di dare vita, perché quelli che sono morti possano riprendere la vita. La seconda Lettura (Rm 8, 8-11) ci dice che noi siamo sotto lo Spirito Santo e Cristo è in noi lo Spirito ci risusciterà. Nel Vangelo (Gv 11, 1-45) abbiamo visto che Gesù ha dato la vita a Lazzaro, era morto ed è tornato alla vita. Semplicemente vorrei dire una cosa piccola piccola: tutti noi abbiamo dentro alcune zone, alcune parti del nostro cuore che non sono vive, sono un po’ morte e alcuni hanno tante parti del cuore morte: una vera necrosi spirituale; e noi quando ci capita questo e ce ne accorgiamo abbiamo voglia di uscirne, ma non possiamo; soltanto il potere di Gesù è capace di aiutarci a uscire da queste zone morte del cuore, queste tombe di peccato che tutti noi abbiamo, tutti siamo peccatori. Ma se noi siamo molto attaccati a questi sepolcri e li custodiamo dentro di noi e non vogliamo che tutto il nostro cuore risorga alla vita, diventiamo corrotti e la nostra anima comincia a dare, come dice Marta, cattivo odore: l’odore di quella persona che è attaccata al peccato. La Quaresima è un po’ per questo: perché tutti noi che siamo peccatori non finiamo attaccati al peccato. Noi abbiamo la forza di sentire quello che Gesù ha detto a Lazzaro: gridò a gran voce «Lazzaro vieni fuori». Oggi vi invito a pensare un attimo in silenzio qui: dove è la mia necrosi dentro? Dove è la parte morta della mia anima? Dov’è la mia tomba? Pensiamo un minuto, tutti in silenzio. Pensiamo. Qual è quella parte del cuore che si può corrompere, perché sono attaccato ai peccati o a qualche peccato. E togliere la pietra della vergogna e lasciare che il Signore ci dica come ha detto a Lazzaro: vieni fuori! Che tutta la nostra anima sia guarita e risorta per l’amore di Gesù per la forza di Gesù. Lui è capace di perdonarci. Tutti ne abbiamo bisogno, tutti. Tutti siamo peccatori ma dobbiamo essere attenti a non diventare corrotti. Sentiamo quella voce di Gesù, che con la potenza di Dio ci dice: vieni fuori, esci da quella tomba che hai dentro, esci, io ti do la vita , io ti faccio felice, io ti benedico, io ti voglio per me. Il Signore oggi, in questa domenica nella quale si parla tanto della Risurrezione, ci faccia a tutti noi risorgere dai nostri peccati, uscire dalle nostre tombe, con la voce di Gesù che ci chiama ad andare fuori, ad andare da Lui.

Un’altra cosa. Nella quinta domenica di Quaresima, quelli che si preparavano al Battesimo nella Chiesa ricevevano la Parola di Dio; anche questa comunità oggi farà lo stesso gesto e io vorrei darvi il Vangelo, da portare a casa. È un Vangelo tascabile da portare sempre con noi per leggere un po’, un brano, aprire a caso e leggere qualcosa del Vangelo; quando c’è da fare una coda o quando si è sul bus, quando sono comodo sul bus, perché se non sono comodo devo vigilare le tasche… Leggere sempre un pezzettino del Vangelo, ci farà tanto bene, ci farà tanto bene. Un po’, tutti i giorni. È un regalo che vi ho portato per tutta la vostra comunità, perché così oggi, quinta domenica di Quaresima, ricevete la Parola di Dio e così potrete sentire la voce di Gesù che vi dice di uscire fuori e prepararvi alla notte di Pasqua.

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