“Avere cura del prossimo: questa è la pietra di paragone”. Omelia di Papa Francesco del 18 marzo 2014

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 18 marzo 2014, a Casa Santa Marta, prendendo spunto dalla Prima Lettura (Is 1, 10.16-20) ha affermato che “tutti noi abbiamo bisogno di cambiare la nostra vita” per aggiustarla e avvicinarci al Signore, che “ci vuole vicini  – ha detto il Santo Padre – e ci aspetta per perdonarci”; ma l’avvicinamento deve essere sincero e libero da ogni forma di ipocrisia. Il segno che noi siamo con Gesù, ha sottolineato il Papa, è contenuto in un brano del Vangelo che ama citare spesso: Matteo (25, 31-46), è tutto lì come molte volte ha ripetuto, è il prendersi cura dei nostri fratelli perché tutto quello che avremo fatto a uno solo di questi fratelli più piccoli, l’avremo fatto al Signore (Mt 25, 40).

Questa è la trascrizione:

“Cosa fanno gli ipocriti? Si truccano, si truccano da buoni: fanno faccia di immaginetta, pregano guardando al cielo, facendosi vedere, si sentono più giusti degli altri, disprezzano gli altri. ‘Mah – dicono – io sono molto cattolico, perché mio zio è stato un grande benefattore, la mia famiglia è questa e io sono… ho imparato… conosciuto il vescovo tale, il cardinale tale, il padre tale… Io sono…’. Si sentono migliori degli altri. Questa è l’ipocrisia. Il Signore dice: ‘No, quello no’. Nessuno è giusto da se stesso. Tutti abbiamo bisogno di essere giustificati. E l’unico che ci giustifica è Gesù Cristo”.
“‘Soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova’. Avere cura del prossimo: del malato, del povero, di quello che ha bisogno, dell’ignorante. Questa è la pietra di paragone. Gli ipocriti non sanno fare questo, non possono, perché sono tanto pieni di se stessi che sono ciechi per guardare gli altri. Quando uno cammina un po’ e si avvicina al Signore, la luce del Signore gli fa vedere queste cose e va ad aiutare i fratelli. Questo è il segno, questo è il segno della conversione”.
“La Quaresima è per aggiustare la vita, sistemare la vita, cambiare la vita, per avvicinarsi al Signore. Il segno che noi siamo lontani dal Signore è l’ipocrisia. L’ipocrita non ha bisogno del Signore, si salva da se stesso, così pensa, e si traveste da santo. Il segno che noi ci siamo avvicinati al Signore con la penitenza, chiedendo perdono, è che noi abbiamo cura dei fratelli bisognosi. Il Signore ci dia a tutti luce e coraggio: luce per conoscere cosa succede dentro di noi e coraggio per convertirci, per avvicinarci al Signore. E’ bello essere vicino al Signore”.

Annunci

Un pensiero su ““Avere cura del prossimo: questa è la pietra di paragone”. Omelia di Papa Francesco del 18 marzo 2014

  1. Vi ringrazio di cuore per questo bellissimo articlo, che mi e’ utile per la mia rifflessione e servizio di formatrice. Sono una suore Figlia di S.Eritrea e missionaria in Ethipia da qualche mese. Buon lavoro. Er.A.lettemeheret Teweldebrahan

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...