“Chi sono io per giudicare?”. Omelia di Papa Francesco del 17 marzo 2014

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 17 marzo 2014, a Casa Santa Marta, ha preso spunto dalla Lettura del Vangelo (Lc 6, 36-38) per sottolineare il fatto che siamo poco propensi alla misericordia, siamo troppo impegnati a giudicare. Per essere misericordiosi, ha detto il Santo Padre, servono due atteggiamenti: la conoscenza di noi stessi e del fatto di riconoscerci peccatori, e avere un cuore grande. Di fronte al pentimento, ha continuato il Papa, la giustizia di Dio si trasforma in perdono, ma è necessario vergognarsi dei peccati; spesso scarichiamo la responsabilità sugli altri, che magari ci hanno spinto a peccare, oppure non siamo in grado di perdonare chi ci fa un torto: a questi atteggiamenti bisogna rispondere con l’umiltà e con un atteggiamento di pentimento.

Questa è la trascrizione:

“E’ vero, nessuno di noi ha ammazzato nessuno, ma tante piccole cose, tanti peccati quotidiani, di tutti i giorni… E quando uno pensa: ‘Ma che cosa, ma che cuore piccolino: ho fatto questo contro il Signore!’. E vergognarsi! Vergognarsi davanti a Dio e questa vergogna è una grazia: è la grazia di essere peccatori. ‘Io sono peccatore e mi vergogno davanti a Te e ti chiedo il perdono’. E’ semplice, ma è tanto difficile dire: ‘Io ho peccato’”.
“Allargare il cuore! ‘Ma io sono peccatore’. ‘Ma guarda cosa ha fatto questo, quello…. Io ne ho fatte tante! Chi sono io per giudicarlo?’. Questa frase: ‘Chi sono io per giudicare questo? Chi sono io per chiacchierare di questo? Chi sono io per? Chi sono io che ho fatto le stesse cose o peggio?’. Il cuore allargato! E il Signore lo dice: ‘Non giudicate e non sarete giudicati! Non condannate e non sarete condannati! Perdonate e sarete perdonati! Date e vi sarà dato!’. Questa generosità del cuore! E cosa vi sarà dato? Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo. E’ l’immagine delle persone che andavano a prendere il grano con il grembiule e allargavano il grembiule per ricevere più, più grano. Se tu hai il cuore largo, grande, tu puoi ricevere di più”.
“L’uomo e la donna misericordiosi hanno un cuore largo, largo: sempre scusano gli altri e pensano ai loro peccati. ‘Ma hai visto cosa ha fatto questo?’. ‘Ma io ne ho abbastanza con quello che ho fatto io e non mi immischio!’. Questo è il cammino della misericordia che dobbiamo chiedere. Ma se tutti noi, se tutti i popoli, le persone, le famiglie, i quartieri, avessimo questo atteggiamento, quanta pace ci sarebbe nel mondo, quanta pace nei nostri cuori! Perché la misericordia ci porta alla pace. Ricordatevi sempre: ‘Chi sono io per giudicare?’. Vergognarsi e allargare il cuore. Che il Signore ci dia questa grazia”.

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2 pensieri su ““Chi sono io per giudicare?”. Omelia di Papa Francesco del 17 marzo 2014

  1. Grazie papa Francesco per l’omelia di oggi ! Grazie perch ci insegni a vergognarci e a non giuridicare ma ad avere un cuore grande.

  2. Non giudichiamo, ma stiamo sempre allerta a capire dov’è il male travestito di bene e il bene nascosto dal male, …e agire di conseguenza.

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