“La vita cristiana deve svolgersi nella pazienza”. Omelia di Papa Francesco del 17 febbraio 2014

Papa Francesco, nell’omelia della Messa celebrata oggi, 17 febbraio 2014, a Casa Santa Marta, ha preso spunto dalla Prima Lettura (Gc 1, 1-11), per parlare della pazienza con la quale il popolo di Dio sopporta le prove quotidiane della vita. La pazienza, ha detto il Papa, non è rassegnazione: sopportare le prove, le cose che noi non vogliamo, fa maturare la nostra vita. Chi non conosce questa saggezza della pazienza, ha continuato il Santo Padre, è una persona capricciosa, è una persona che non cresce, che non sa prendere la vita come viene. Oltre che diventare capricciosi, un’altra tentazione è quella dell’onnipotenza: volere subito una cosa, come accadde ai farisei, che «si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova» (Mc 8, 11-13).

Questa è la trascrizione:

“Confondono il modo di agire di Dio con il modo di agire di uno stregone. E Dio non agisce come uno stregone, Dio ha il suo modo di andare avanti. La pazienza di Dio. Anche Lui ha pazienza. Ogni volta che noi andiamo al sacramento della riconciliazione, cantiamo un inno alla pazienza di Dio! Ma il Signore come ci porta sulle sue spalle, con quanta pazienza, con quanta pazienza! La vita cristiana deve svolgersi su questa musica della pazienza, perché è stata proprio la musica dei nostri padri, del popolo di Dio, quelli che hanno creduto alla Parola di Dio, che hanno seguito il comandamento che il Signore aveva dato al nostro padre Abramo: ‘Cammina davanti a me e sii irreprensibile’”.
“Quanto paziente è il nostro popolo! Ancora adesso! Quando andiamo nelle parrocchie e troviamo quelle persone che soffrono, che hanno problemi, che hanno un figlio disabile o hanno una malattia, ma portano avanti con pazienza la vita. Non chiedono segni, come questi del Vangelo, che volevano un segno. Dicevano: ‘Dateci un segno!’. No, non chiedono, ma sanno leggere i segni dei tempi: sanno che quando germoglia il fico, viene la primavera; sanno distinguere quello. Invece, questi impazienti del Vangelo di oggi, che volevano un segno, non sapevano leggere i segni dei tempi, e per questo non hanno riconosciuto Gesù”.
“E questa gente, il nostro popolo, nelle nostre parrocchie, nelle nostre istituzioni – tanta gente – è quella che porta avanti la Chiesa, con la sua santità, di tutti i giorni, di ogni giorno. ‘Fratelli, considerate perfetta letizia, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza e la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti ed integri, senza mancare di nulla’ (Gc 1, 2-4). Che il Signore ci dia a tutti noi la pazienza, la pazienza gioiosa, la pazienza del lavoro, della pace, ci dia la pazienza di Dio, quella che Lui ha, e ci dia la pazienza del nostro popolo fedele, che è tanto esemplare”.

Annunci

Un pensiero su ““La vita cristiana deve svolgersi nella pazienza”. Omelia di Papa Francesco del 17 febbraio 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...