“Fate tutto il possibile affinché i bambini e i ragazzi ricevano la Cresima”. Udienza Generale di Papa Francesco del 29 gennaio 2014

Papa Francesco, nell’Udienza Generale di oggi, 29 gennaio 2014, ha continuato le catechesi sui Sacramenti parlando della Cresima e dell’importanza di riceverla per i ragazzi e i bambini perché rappresenta il definitivo passo per il raggiungimento di quella “iniziazione cristiana” che porta nella nostra vita i doni dello Spirito Santo. Rivolgendosi direttamente ai genitori presenti, Papa Francesco li ha invitati a fare di tutto perché i loro figli, se non cresimati, ricevano la Cresima. Non è un atto formale, perché quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo facciamo agire, ha sottolineato il Santo Padre, sarà lo stesso Cristo, attraverso noi, a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace.

Questo il video integrale dell’Udienza; la catechesi inizia al minuto 37:08:

Queste le parole di Papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle, buon giorno!
in questa terza catechesi sui Sacramenti, ci soffermiamo sulla Confermazione o Cresima, che va intesa in continuità con il Battesimo, al quale è legata in modo inseparabile. Questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico che si chiama l’“iniziazione cristiana”, nel quale veniamo inseriti in Gesù Cristo morto e risorto e diventiamo nuove creature e membra della Chiesa. Ecco perché in origine questi tre Sacramenti si celebravano in un unico momento, al termine del cammino catecumenale, normalmente nella Veglia Pasquale. Così veniva suggellato il percorso di formazione e di graduale inserimento nella comunità cristiana che poteva durare anche alcuni anni. Si faceva passo dopo passo: il Battesimo, poi la Cresima e l’Eucaristia.
Comunemente si parla di sacramento della “Cresima”, parola che significa “unzione”. E, in effetti, attraverso l’olio detto “sacro Crisma” veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero “unto”, il “Messia”, il Santo di Dio. Abbiamo sentito nel Vangelo (Lc 4, 16-18) Gesù leggere il libro di Isaia: è l’unto, “Io sono inviato e sono unto per questa missione”.
Il termine “Confermazione” ci ricorda poi che questo Sacramento apporta una crescita della grazia battesimale: ci unisce più saldamente a Cristo; porta a compimento il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1303). È per questo è importante avere cura che i nostri bambini e i nostri ragazzi abbiano questo Sacramento; tutti noi abbiamo cura che siano battezzati, e questo è buono, ma forse non abbiamo tanta cura che ricevano la Cresima; restano a metà cammino e non ricevono lo Spirito Santo che è tanto importante nella vita cristiana perché ci dà la forza per andare avanti. Pensiamo un po’: ognuno di noi, abbiamo preoccupazione perché i nostri bambini e i nostri ragazzi ricevano la Cresima? È importante questo, è importante. E se voi, a casa vostra avete bambini e ragazzi che ancora non l’hanno ricevuta e sono in età di riceverla, fate tutto il possibile per finire questa iniziazione cristiana facendo in modo che ricevano la forza dello Spirito Santo. È importante.
Naturalmente è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa.
La Confermazione, come ogni Sacramento, non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita, come traspare dai sette doni che la Tradizione, alla luce della Sacra Scrittura, ha sempre evidenziato: questi sette doni, io non voglio domandare a voi se ricordate questi sette doni, forse tutti lo diranno, ma non è necessario, tutti risponderanno, non lo facciamo, lo dico io a nome vostro: la Sapienza, l’Intelletto, il Consiglio, la Fortezza, la Scienza, la Pietà e il Timore di Dio. E questi doni ci sono dati con lo Spirito Santo nel Sacramento della Confermazione. A questi doni intendo dedicare le catechesi che seguiranno quelle sui Sacramenti.
Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui, sentite bene questo: attraverso di noi sarà lo stesso Cristo a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace. Ma pensate quanto è importante questo: viene per lo Spirito Santo lo stesso Cristo a fare tutto questo in mezzo a noi e per noi, per questo è importante che i bambini e i ragazzi ricevano questo Sacramento.
Cari fratelli e sorelle, ricordiamoci che abbiamo ricevuto la Confermazione, tutti noi! Ricordiamolo prima di tutto per ringraziare il Signore di questo dono, e poi per chiedergli che ci aiuti a vivere da veri cristiani, a camminare sempre con gioia secondo lo Spirito Santo che ci è stato donato. Si vede che questi ultimi mercoledì a metà udienza ci benedicono dal cielo (si riferisce alla pioggia NdR), siete coraggiosi! Avanti!

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