“La fiducia nel Signore è la chiave del successo della vita”. Omelia di Papa Francesco del 19 gennaio 2014

Papa Francesco ha visitato oggi, 19 gennaio 2014, la parrocchia romana del Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, situata in un luogo centrale della città ma per collocazione (nei pressi della stazione ferroviaria centrale) e per vocazione, luogo in cui si intrecciano e si incontrano tante periferie del mondo e quelle che il Santo Padre ama chiamare periferie esistenziali. Le letture della Messa sono state quelle del giorno e in particolare il Vangelo ha ispirato Papa Francesco in una richiesta che ha portato tutti i presenti in preghiera davanti a Gesù, nel silenzio, ognuno con le proprie domande, la propria vita, i propri peccati, davanti all’Agnello di Dio. Un Agnello che toglie ogni peccato, che si fa carico di tutti i nostri peccati, anche quelli che a noi sembrano troppo pesanti. Noi, ha detto il Papa, dobbiamo affidarci al Signore, che non delude mai; questa è la scommessa che dobbiamo fare: affidarci a Lui.

Questo è il filmato integrale della celebrazione; al minuto 38:31 inizia l’omelia di Papa Francesco.

Questa è la trascrizione:

E’ bello questo brano del Vangelo: Giovanni che battezzava. E Gesù, che era stato battezzato prima, alcuni giorni prima, veniva ed è passato davanti a Giovanni. E Giovanni ha sentito dentro la forza dello Spirito Santo per dare testimonianza di Gesù. E guardandolo e guardando la gente che era attorno a lui, dice: “Ma questo: ecco l’Agnello di Dio, Colui che toglie i peccati del mondo”. E dà testimonianza di Gesù: questo è Gesù, questo è quello che viene a salvarci; questo è quello che ci darà la forza della speranza. Gesù è chiamato l’Agnello: è l’Agnello che toglie il peccato del mondo.
Uno può pensare: ma come un agnello, tanto debole, un agnellino debole, come può togliere tanti peccati, tante cattiverie? Con l’Amore. Con la sua mitezza. Gesù mai ha lasciato di essere agnello: mite, buono, pieno d’amore, vicino ai piccoli, vicino ai poveri. Era lì, fra la gente, guariva tutti, insegnava, pregava. Ma, tanto debole Gesù: come un agnello. Ma ha avuto la forza di portare su di sé tutti i nostri peccati, tutti. “Ma, padre, lei non sa la mia vita: io ne ho uno che … ma, non posso portarlo nemmeno con un camion …”. Tante volte, quando guardiamo la nostra coscienza, ne troviamo alcuni che sono grossi, eh? Ma Lui li porta. Lui è venuto per quello: per perdonare, per fare la pace nel mondo, ma prima nel cuore. Forse ognuno di noi ha una tormenta nel cuore, forse ha un buio nel cuore, forse si sente un po’ triste per una colpa … Lui è venuto a togliere tutto quello, Lui ci dà la pace, Lui perdona tutto. “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato”, ma toglie il peccato con la radice e tutto! Questa è la salvezza di Gesù, con il suo amore e con la sua mitezza. E sentendo questo che dice Giovanni Battista, che dà testimonianza di Gesù come Salvatore, dobbiamo crescere nella fiducia in Gesù.
Tante volte abbiamo fiducia in un medico: è buono quello, perché il medico c’è per guarirci; abbiamo fiducia in una persona: i fratelli, le sorelle sono per aiutarci. E’ buono avere questa fiducia umana, tra di noi. Ma dimentichiamo la fiducia nel Signore: questa è la chiave del successo della vita. La fiducia nel Signore: affidiamoci al Signore. “Ma, Signore, guarda la mia vita: io sono nel buio, ho questa difficoltà, ho questo peccato …”, tutto quello che noi abbiamo: “Guarda questo: io mi affido a te!”. E questa è una scommessa che dobbiamo fare: affidarci a Lui e Lui mai delude. Mai, eh? Mai! Sentite bene, voi ragazzi e ragazze, che incominciate la vita adesso: Gesù mai delude. Mai. Questa è la testimonianza di Giovanni: Gesù, il buono, il mite, che finirà come un agnello: ucciso. Senza gridare. Lui è venuto per salvarci, per togliere il peccato. Il mio, il tuo e quello del mondo: tutto, tutto.
E adesso vi invito a fare una cosa: chiudiamo gli occhi, chiudiamo gli occhi e immaginiamo quella scena lì, sulla riva del fiume, Giovanni mentre battezza e Gesù che passa. E sentiamo la voce di Giovanni: “Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”. Guardiamo Gesù e in silenzio, ognuno di noi, dica qualcosa a Gesù dal suo cuore. In silenzio.
Il Signore Gesù, che è mite, è buono, è un agnello, che è venuto per togliere i peccati, ci accompagni nella strada della nostra vita. Così sia.

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