“La Croce non è una medaglia!”. Omelia di Papa Francesco del 16 gennaio 2014

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 16 gennaio 2014, a Casa Santa Marta, ha preso spunto dalla Prima Lettura (1 Sam 4, 1-11) e dal Salmo (Sal 43) per soffermarsi sugli scandali che hanno attraversato la Chiesa e che ancora oggi ne avvelenano l’esistenza. Qual è il nostro rapporto con Dio, con la Parola di Dio, ha chiesto il Santo Padre? Quando questo rapporto è formale e non è vivo, la Chiesa subisce dure sconfitte e i suoi uomini cadono nello scandalo. Quando la croce viene portata come una medaglia e si assumono degli incarichi importanti, la brama di potere e la mondanità prendono il sopravvento. Il sacerdote corrotto finisce per dare da mangiare un pasto avvelenato e non più il pane della vita.

Questa è la trascrizione:

“Questo brano della Scrittura ci fa pensare come è il nostro rapporto con Dio, con la Parola di Dio: è un rapporto formale? È un rapporto lontano? La Parola di Dio entra nel nostro cuore, cambia il nostro cuore, ha questo potere o no, è un rapporto formale, tutto bene? Ma il cuore è chiuso a quella Parola! E ci porta a pensare a tante sconfitte della Chiesa, a tante sconfitte del popolo di Dio semplicemente perché non sente il Signore, non cerca il Signore, non si lascia cercare dal Signore! E poi dopo la tragedia, la preghiera, questa: ‘Ma, Signore, che è successo? Hai fatto di noi il disprezzo dei nostri vicini. Lo scherno e la derisione di chi ci sta intorno. Ci hai reso la favola delle genti! Su di noi i popoli scuotono il capo’”.
“Ma ci vergogniamo? Tanti scandali che io non voglio menzionare singolarmente, ma tutti ne sappiamo… Sappiamo dove sono! Scandali, alcuni che hanno fatto pagare tanti soldi: sta bene! Si deve fare così…. La vergogna della Chiesa! Ma ci siamo vergognati di quegli scandali, di quelle sconfitte di preti, di vescovi, di laici? La Parola di Dio in quegli scandali era rara; in quegli uomini e in quelle donne la Parola di Dio era rara! Non avevano un legame con Dio! Avevano una posizione nella Chiesa, una posizione di potere, anche di comodità. Ma la Parola di Dio, no! ‘Ma, io porto una medaglia’; ‘Io porto la Croce’… Sì, come questi portavano l’arca! Senza il rapporto vivo con Dio e con la Parola di Dio! Mi viene in mente quella Parola di Gesù per quelli per i quali vengono gli scandali… E qui lo scandalo è venuto: tutta una decadenza del popolo di Dio, fino alla debolezza, alla corruzione dei sacerdoti”.
“Povera gente! Povera gente! Non diamo da mangiare il pane della vita; non diamo da mangiare – in quei casi – la verità! E persino diamo da mangiare pasto avvelenato, tante volte! ‘Svegliati, perché dormi Signore!’. Questa sia la nostra preghiera! ‘Destati! Non respingerci per sempre! Perché nascondi il tuo volto? Perché dimentichi la nostra miseria ed oppressione?’. Chiediamo al Signore di non dimenticare mai la Parola di Dio, che è viva, che entri nel nostro cuore e non dimenticare mai il santo popolo fedele di Dio, che ci chiede pasto forte!”.

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