“Il Signore è fedele, affidiamoci a Lui”. Omelia di Papa Francesco del 25 novembre 2013

Papa Francesco nell’omelia della Messa celebrata oggi, 25 novembre 2013, a Casa Santa Marta, prende spunto dalle Letture (Dn 1, 1-6. 8-20 ; Lc 21, 1-4) per spingerci ad affidarci al Signore nelle situazioni limite ma anche in quelle comuni, di tutti i giorni. I giovani ebrei schiavi alla corte di Nabucodonosor e la vedova che va al Tempio ad adorare il Signore, hanno fiducia nel Signore e sanno che Lui “è fedele”. Il Santo Padre ha richiamato le tante persecuzioni che subiscono oggi i cristiani, nostri fratelli, e li ha posti come esempio per tutti noi. Ma l’esempio c’è anche nel quotidiano, come quello della Vedova al tempio, che getta tutto quello che ha sul tesoro, come tanti che quotidianamente fanno scelte definitive, “per andare avanti con la loro famiglia”: è questo il tesoro della Chiesa.

Questa è la trascrizione:

“Tutti e due – la vedova e i giovani – hanno rischiato. Nel loro rischio hanno scelto per il Signore, con un cuore grande, senza interesse personale, senza meschinità. Non avevano un atteggiamento meschino. Il Signore, il Signore è tutto. Il Signore è Dio e si affidarono al Signore. E questo non l’hanno fatto per una forza – mi permetto la parola – fanatica, no: ‘Questo dobbiamo farlo Signore’, no! C’è un’altra cosa: si sono affidati, perché sapevano che il Signore è fedele. Si sono affidati a quella fedeltà che sempre c’è, perché il Signore non può mutarsi, non può: sempre è fedele, non può non essere fedele, non può rinnegare se stesso”.

“Anche nella Chiesa, nella storia della Chiesa si trovano uomini, donne, anziani, giovani, che fanno questa scelta. Quando noi sentiamo la vita dei martiri, quando noi leggiamo sui giornali le persecuzioni contro i cristiani, oggi, pensiamo a questi fratelli e sorelle in situazioni limite, che fanno questa scelta. Loro vivono in questo tempo. Loro sono un esempio per noi e ci incoraggiano a gettare sul tesoro della Chiesa tutto quello che abbiamo per vivere”.

“Ci farà bene pensare a questi fratelli e sorelle che, in tutta la nostra storia, anche oggi, fanno scelte definitive. Ma anche pensiamo a tante mamme, a tanti padri di famiglia che ogni giorno fanno scelte definitive per andare avanti con la loro famiglia, con i loro figli. E questo è un tesoro nella Chiesa. Loro ci danno testimonianza, e davanti a tanti che ci danno testimonianza chiediamo al Signore la grazia del coraggio, del coraggio di andare avanti nella nostra vita cristiana, nelle situazioni abituali, comuni, di ogni giorno e anche nelle situazioni limite”.

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