“Dio ci chiama a far parte della sua famiglia”. Udienza Generale del 29 maggio 2013

“La fede è un dono e un atto che ci riguarda personalmente, ma Dio ci chiama a vivere insieme la nostra fede, come famiglia, come Chiesa”. Nell’udienza di oggi, 29 maggio 2013, Papa Francesco incentra la sua catechesi sulla Chiesa. Sono circa 100mila i fedeli presenti in Piazza San Pietro nonostante la pioggia. Il Papa, in jeep scoperta e senza essere protetto da un ombrello, ha fatto il consueto giro tra i pellegrini.

Questa la trascrizione:

La Chiesa nasce dal desiderio di Dio di chiamare tutti gli uomini alla comunione con Lui, alla sua amicizia, anzi a partecipare come suoi figli della sua stessa vita divina. La stessa parola “Chiesa”, dal greco ekklesia, significa “convocazione”: Dio ci convoca, ci spinge ad uscire dall’individualismo, dalla tendenza a chiudersi in se stessi e ci chiama a far parte della sua famiglia.

Quando leggiamo i Vangeli, vediamo che Gesù raduna intorno a sé una piccola comunità che accoglie la sua parola, lo segue, condivide il suo cammino, diventa la sua famiglia, e con questa comunità Egli prepara e costruisce la sua Chiesa. Da dove nasce allora la Chiesa? Nasce dal gesto supremo di amore della Croce, dal costato aperto di Gesù da cui escono sangue ed acqua, simbolo dei Sacramenti dell’Eucaristia e del Battesimo. Nella famiglia di Dio, nella Chiesa, la linfa vitale è l’amore di Dio che si concretizza nell’amare Lui e gli altri, tutti, senza distinzioni e misura. La Chiesa è famiglia in cui si ama e si è amati. Quando si manifesta la Chiesa? L’abbiamo celebrato due domeniche fa; si manifesta quando il dono dello Spirito Santo riempie il cuore degli Apostoli e li spinge ad uscire e iniziare il cammino per annunciare il Vangelo, diffondere l’amore di Dio”.
“Ancora oggi qualcuno dice: ‘Cristo sì, la Chiesa no’. Ma quelli che dicono: ‘Io credo in Dio ma non nei preti’, eh?, si dice così: ‘Cristo sì, la Chiesa no’.
Ma è proprio la Chiesa che ci porta Cristo e che ci porta a Dio la Chiesa è la grande famiglia dei figli di Dio. Certo ha anche aspetti umani; in coloro che la compongono, Pastori e fedeli, ci sono difetti, imperfezioni, peccati: anche il Papa ne ha, eh?, e ne ha tanti! Ma il bello è che quando noi ci accorgiamo di essere peccatori” troviamo “la misericordia di Dio: Dio sempre perdona. Non dimenticate questo: Dio sempre perdona! E Lui ci riceve nel suo amore di perdono e di misericordia. Alcuni dicono: ‘E’ bello, questo: che il peccato è un’offesa a Dio, ma anche l’opportunità; l’umiliazione per accorgersi che c’è un’altra cosa più bella, che è la misericordia di Dio’. Pensiamo a questa cosa”.
“Domandiamoci oggi: quanto amo io la Chiesa? Prego per lei? Mi sento parte della famiglia della Chiesa? Che cosa faccio perché sia una comunità in cui ognuno si senta accolto e compreso, senta la misericordia e l’amore di Dio che rinnova la sua vita? La fede è un dono e un atto che ci riguarda personalmente, ma Dio ci chiama a vivere insieme la nostra fede, come famiglia, come Chiesa. Chiediamo al Signore, in modo del tutto particolare in quest’Anno della fede, che le nostre comunità, tutta la Chiesa, siano sempre più vere famiglie che vivono e portano il calore di Dio. Grazie”.

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