Conclave /4 – Christoph Schönborn

Christoph Schönborn

Gli Schönborn sono un’antichissima famiglia nobile e cattolica dell’alta nobilità tedesca dell’Europa centrale. Nasce il 22 gennaio 1945 a Skalsko presso in Boemia, oggi Repubblica Ceca. Attualmente è Arcivescovo di Vienna. Entrato nell’ordine dei Frati Predicatori (domenicani) nel 1963, è stato ordinato presbitero il 27 dicembre 1970 a Vienna; nel 1980 è nominato membro della Commissione teologica internazionale della Santa Sede e della Fondazione Pro Oriente dal 1984. Nel 1987 è segretario della commissione per la redazione del Catechismo della Chiesa cattolica, quindi stretto collaboratore di Joseph Ratzinger.Nel 1991 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Sutri e vescovo ausiliare di Vienna. Nel 1998 è creato cardinale del titolo del Gesù Divin Lavoratore. Teologo ferratissimo e buon predicatore, poliglotta (parla anche l’italiano), è convinto assertore della dimensione universale della Chiesa.
Schönborn presentò in Vaticano la prima parte del libro di Ratzinger su “Gesù di Nazaret”, è invitato permanente ai seminari con gli ex allievi tenuti ogni fine estate a Castel Gandolfo. Nel 2009, assieme ad altri tre cardinali, arrivò a mettere in discussione le capacità governative del segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone: Camillo Ruini, Angelo Scola, all’epoca Patriarca di Venezia, Angelo Bagnasco, presidente della CEI e l’austriaco Christoph Schonborn, suggerirono al Papa la rimozione del Segretario di Stato, ma Joseph Raztinger rispose lapidario: “l’uomo resta dov’è”.

Il primo dovere del Vescovo, ha sottolineato il Card. Christoph Schönborn, è di “mantenere intatta, intera, la fede in Gesù Cristo. Governare la Chiesa è prima di tutto promuovere, insegnare e conservare la fede della Chiesa. Se la fede in Gesù Cristo è minata, indebolita, allora il nostro governare può diventare una cosa profana… in quanto ci mettiamo al posto di Cristo”.
Il Cardinale ha rivolto una esortazione ai Vescovi affinché vigilino sull’insegnamento cristologico, che è fondamento del governare, ed ha richiamato l’importanza dei principi espressi nella “Dominus Jesus”. Ma come governare ? Prima di tutto insegnando, come espresso chiaramente dai testi del Concilio Vaticano II. Governare vuol dire prima di tutto “orientare”, ha proseguito il Cardinale: “Noi orientiamo i nostri fedeli dando loro nella maggior misura possibile, l’unica cosa che può orientare la loro vita: la Parola di Dio e la sua comprensione nella Chiesa! Il compito del Pastore è di essere il primo ministro dei Santi Sacramenti. Guidare il Popolo di Dio è inseparabile dalla celebrazione dell’Eucaristia che il Pastore presiede”. Seminario di studio promosso dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli – 2006.

L’Arcivescovo di Vienna, il Cardinale Christoph Schönborn, propone la sfida di vivere la fede cristiana come “un’alternativa”. In un ambiente secolarizzato, osserva, è necessario “offrire la fede quale autentica alternativa per la società odierna”. 2007

Per discutere la trattazione della crisi nella nuova enciclica – la terza del suo pontificato – Papa Ratzinger ha convocato a Castelgandolfo quattro cardinali per un mini-summit del quale non è stata data notizia, durato oltre un’’ora. Vi hanno partecipato il presidente della Cei Angelo Bagnasco, il suo predecessore Camillo Ruini, il patriarca di Venezia Angelo Scola e l’’arcivescovo di Vienna Christoph Schönborn. Si tratta di porporati legati da un particolare rapporto di fiducia con il Pontefice. 2009

Il 1° gennaio 2010 il card. Christoph Schönborn ha  visitato Medjugorje. In quell’occasione il porporato ha dichiarato il suo aperto interesse per le apparizioni, scatenando malumori della Chiesa locale, da sempre scettica sull’autenticità del fenomeno. Di ritorno dal pellegrinaggio l’arcivescovo ha riferito al Papa la necessità di creare una speciale commissione di studi sul caso.

Ha accettato la nomina di Florian Stangl, omosessuale sposato civilmente con il suo compagno, a capo del Consiglio pastorale di Stützenhofen, paesino a nord di Vienna. “Dalla conversazione personale che ho avuto con il signor Stangl – ha dichiarato Schönborn – sono rimasto fortemente impressionato per la fermezza della sua fede, la modestia e la sua disponibilità a una vita di servizio”. Il cardinale ha aggiunto che in genere nei consigli pastorali vi sono membri “i cui stili di vita non corrispondono in tutto agli ideali della Chiesa”, ma “la Chiesa si rallegra del loro impegno, senza per questo mettere in discussione i propri ideali”. 2012

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